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Vino Spumante

L'enoteca B&R Bevande tratta le più rinomate etichette di vino spumante.

Bicchieri di spumante

vini spumante devono il proprio nome al fatto che a partire dall'apertura, producono spuma, ovvero bollicine.

Le bollicine sono date dalla presenza di anidride carbonica, presente nella bottiglia in modo naturale o aggiunta artificialmente. Nei vini di origine naturale la spuma viene generata per fermentazione.

La qualità di questi vini pregiati è tutelata a livello europeo da vari marchi di qualità, essi prescrivono anche la pressione presente all'interno della bottiglia:

  • VSQ (Vino Spumante di Qualità): sovrappressione non inferiore a 3,5 bar ad una temperatura ambiente di 20 °C

  • Spumante "generico" (VS): 3 bar minimi

  • VSQA (Vino Spumante di Qualità Aromatico): 3 bar minimi

  • Il vino frizzante: sovrappressione non inferiore a 1 bar e non superiore a 2,5 bar. 

Per la produzione dello Spumante è possibile scegliere tra due metodi principali:

  • metodo Champenoise: ovvero il metodo tradizionale che prevede la rifermentazione in bottiglia, utilizzato anche per la produzione dello Champagne

  • metodo Charmat: detto anche metodo Martinotti o metodo italiano, il quale prevede la rifermentazione in autoclave.

Spesso i produttori come base di partenza optano per una cuvée, ovvero decidono di miscelare tra loro alcuni vini selezionati. A questa base vengono aggiunti i lieviti e il "liqueur de tirage" (uno sciroppo zuccherino), a questo punto ha inizio la rifermentazione alcolica dello zucchero e quindi il processo di spumantizzazione.

La nascita dello spumante: lo Champagne italiano

Detto anche Sciampagne, la versione nostrana dello Champagne, oggi chiamato Spumante, nacque nel 1865 nelle cantine dei fratelli Gancia.
Lo Spumante italiano è a base Moscato e non contiene gli sciroppi che vengono invece aggiunti dai produttori francesi di Champagne.
I fratelli Gancia produssero il loro vino spumante tutto italiano, a partire da uve classiche del metodo champenoise francese (chardonnay e pinot nero) coltivate sulla collina di Tenna. Tutt'oggi questa è una delle più importanti case viti-vinicole italiane, anche se recentemente è stata acquistata dal magnate russo Rustam Tariko.

In Italia questo particolare vino frizzante è il vino delle feste, viene bevuto per festeggiare le ricorrenze, in famiglia e con gli amici. E' possibile scegliere la tipologia che si preferisce tra dolce, brut (secco), extra brut (molto secco) ed extra dry (secco/morbido).

Lo Spumante dolce più conosciuto è sicuramente l'Asti spumante.
Lo Spumante a metodo classico ottenuto con uve Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco o Pinot menieur di maggiore interesse internazionale è sicuramente quello che riporta il riconoscimento Trento DOC metodo classico, prodotto ad esempio nelle cantine Ferrari.

Alcuni tra i vini spumanti più rinomati

Uberti - Spumante Franciacorta Sublimis	Arunda - Spumante Cuvée MariannaBellavista - Spumante franciacorta cuvée docgCà del bosco - Spumante Franciacorta cuvèe prestigeFerrari - Spumante Brut Maximum Berlucchi - Spumante Brut Cellarius

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'enoteca B&R Bevande propone ai propri clienti alcune etichette di vino Spumante piemontese, lombardo, veneto, trentino e una vasta scelta di Champagne francese.

 

Spumante sud africano: la storia

Il vino spumante sud africano: un tesoro nascosto!

Quando, pochissimi anni fa la International Wine Review pubblicò la propria recensione sui vini spumanti, il Sud Africa era indeguatamente rappresentato da un solo vino spumante suppur molto buono.

Ma di recente la medesima pubblicazione ha rimediato alla svista degustando almeno 40 vini spumanti creati con il metodo champenoise ed utilizzando le uve tradizionali di varietà Champagne a cui viene somministrato un lungo invecchiamento sulle feccie.

Tuttavia il Sud Africa continua a mantere il suo tesoro frizzante nascosto al resto del mondo.

Infatti a livello internazionale la produzione Sud Africana è soprattutto nota per i suoi eccezionali Chenin Blanc, Sauvignon Blanc, Syrah, Pinotage ed altri vini non spumanti.

Il motivo per cui i vini spumanti sudafricani sono poco noti è la loro giovinezza. Infatti i primi vini champenoise (detti Méthode Cap Classique in Sud Africa) furono prodotti solo 30 anni fa.

Tuttavia ad oggi la Cap Classique Producers Association, un'associazione nata nel 1992 per promuovere i vini prodotti con il Méthode Cap Classique (MCC), conta ben 79 membri.

I vini spumanti MCC sono prodotti in regioni climaticamente diverse che vanno da quelle più fredde come Constantia ed Elgin sino alle parti più calde di Franschhoek e Robertson

Coltivazione uve per vino spumante

La conclusione finale è che i vini spumanti sudafricani si confrontano favorevolmente con i migliori vini MCC del Nuovo Mondo e risultano anche superiori in qualità a molti spumanti commerciali che si possono assaggiare in tutto il mondo.

Probabilmente la notizia migliore è che l'asticella della qualità per i top-MCC continua ad essere alzata: produttori affermati come Graham Beck, Boschendal , Pongracz , Villiera e Twee Jonge Gezellen stanno mostrando al mondo i migliori vini spumanti sudafricani che rappresentano i più significativi miglioramenti dell'industria vinicola spumante locale.

Inoltre vi sono produttori di spumanti più giovani come Topiary, Colmant e Ambeloui, insieme ad altri produttori che li seguono a ruota,  che migliorano costantemente la loro produzione.

 

Spumante sud africano: i metodi

Spumante - Vigneti sud africani

Lo spumante in Sud Africa ha una storia antica quasi quanto il paese stesso.

Qui, come nel resto del mondo, si utilizzano due metodi per la produzione dello spumante.

Produrre lo spumante col metodo Champenoise:

Questo metodo è simile a quello utilizzato per la produzione dello Champagne. Questo processo utilizza due processi di fermentazione: la prima in botte e la seconda in bottiglia, creando biossido di carbonio che vi rimanga intrappolato. La conseguenza è che si formano bolle d'aria nel vino. Questa doppia fermentazione è data dall'aggiunta di lieviti aggiungendo alla bottiglia, unitamente ad una certa quantità di zucchero. La bottiglia viene poi tappata, e quindi invecchiata. Prima che la bottiglia sia pronta, il vino frizzante deve essere vagliato collocandolo su una rastrelliera che mantenga la bottiglia a 45º in modo da costringere il lievito a depositrasi nel collo della bottiglia, eliminandone i resti.

Produrre lo spumante col metodo Charmat:

questo processo di produzione è stato adottato tempo fa in Sud Africa. Questo metodo è stato inventato in Italia, ove è ancora molto diffuso. In questo processo, il vino viene messo in serbatoi di acciaio inox, ove ha luogo la fermentazione, piuttosto che in bottiglie separate. Questo tipo di processo per produzione di vino spumante è più adatto alle uve italiane, ma è preferito anche da alcuni produttori sudafricani per la sua economicità rispetto al metodo Champagne.

Fare un vino spumante è sempre un processo difficile, non ultimo, perché il vino frizzante deve essere fermentato due volte. Alcuni dei metodi che sono stati provato in passato, tra cui l'iniezione di anidride carbonica nel vino, hanno dato luogo a grandi bolle che scoppiano facilmente . Il vino può quindi anche essere influenzato dall'esposizione alla luce diretta del sole, che conferisce al vino frizzanteuna consistenza piuttosto grassa e un leggero sapore di pancetta, dovuto all'azione del lievito esposto alla luce del sole.

Domenica 19 Maggio 2019
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Si valutano cantine e bottiglie.

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